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Siamo entrati ormai nel cosiddetto calcio atletico: le doti di fondo emergono in modo chiaro, mentre il calciatore-atleta inaugura un ciclo che andrà sempre aumentando di importanza, mentre il calcio al rallentatore, troppo pensato, troppo limitato da un punto di vista psicofisico, viene travolto: è questa la sorte delle formazioni sudamericane, e anche dell'Italia. Nel momento in cui il Brasile esce di scena e l'Inghilterra prende in mano le redini del torneo indirizzandosi verso la vittoria finale, si stabilisce l'inizio di una mentalità nuova che il c.t. inglese Alf Ramsey definisce del "calcio totale". Ad una difesa solidissima si uniscono rapidi contropiedi, e gli inglesi aggiungono potenza e ritmo di manovra. In questi mondiali si esalta anche la marcatura ad uomo, che costerà un infortunio a Pelè, messo fuori dal bulgaro Zechev che lo controlla spietatamente. A LONDRA, RUBATA LA COPPA Si comincia con un giallo: la coppa Rimet scompare. Il Brasile l'aveva inviata a Londra perchè potesse essere esposta al pubblico, ma una volta giunta sulle rive del Tamigi, viene rubata. E' aprile, mancano due mesi ai mondiali, e per evitare che il ridicolo investa l'organizzazione inglese viene mobilitata Scotland Yard: migliaia di agenti perlustrano Londra, raddoppiano i controlli alle dogane e alla fine la coppa salta fuori. Ma nel Paese si Sherlock Holmes non è un ispettore di polizia a risolvere il caso, bensì un cane di nome Pickels. Mentre il ladro è un portuale disoccupato, Edward Bretchley, poi condannato a due anni. SUGLI AZZURRI L'ONTA DELLA COREA
L' EROE E' PAK DOO IK
IL TABELLONE DEGLI INCONTRI
La squadra inglese arriva in finale dopo un cammino abbastanza aspro, mentre la Germania ha avanzato a suon di gol. Quando le due formazioni scendono in campo sotto gli occhi della regina Elisabetta, il pubblico di casa è galvanizzato e pronto ad esultare. Inizia la partita: la Germania mette alla frusta l'Inghilterra e Haller al 12' infila Banks con un gol beffardo. Il gelo cala su Wembley, ma l'Inghilterra reagisce e pareggia dopo soli 6 minuti con un colpo di testa di Hurst. Il collettivo di oltre Manica comincia a funzionare e nella ripresa la Germania capitola per la seconda volta: Peters trafigge Tilkowski e scatena il pubblico londinese. Ma i tedeschi pareggiano con un'azione confusa quando ormai la partita sembrava finita; segna Weber, dopo che la palla gli era arrivata dal compagno Schnellinger, che forse tocca con un braccio. Finiscono i tempi regolamentari; all 11' del primo tempo supplementare avviene l'episodio che rimarrà nella storia di questi mondiali come un grosso punto interrogativo. Il pallone calciato da Hurst colpisce la traversa e ricade a terra: dentro o fuori la porta tedesca ? L'arbitro Dienst non vede, si affida al guardalinee Bakramov che non esita ad assegnare la rete all'Inghilterra, tra leproteste dei giocatori tedeschi. Ma c'è ancora il tempo per una altro gol del solito Hurst a suggellare il trionfo. Con questa vittoria il calcio inglese trova finalmente un riscontro in una competizione ufficiale. Londra, stadio Wembley, 30 luglio 1966: Inghilterra-Germania
4-2
MISTERO PER UN GOL Hurst realizza per l' Inghilterra un gol che risulterà
poi decisivo per la conquista della coppa ma che ancora oggi
fa discutere sulla sua validità. La versione tedesca vuole
che la palla colpisca la parte inferiore della traversa per poi
sbattere in terra all'interno dell'area del portiere, e cioè
fuori della porta difesa da Tilkowski. I fotografi tedeschi appostati
dietro la porta giurano che questa versione è esatta,
quelli inglesi, ovviamente, negano, appoggiano una versione secondo
la quale la palla, chissà come, schizzi fuori della porta
dopo avere la line bianca. Comunque, la moviola da ragione
ai tedeschi: la palla non ha completamente varcato la linea
di porta, anzi, la sensazione che se ne ricava e che la palla
ci impatti sopra. L' arbitro Dienst, in quell' istante, è
coperto da un giocatore e si affida al guardalinee russo Bakramov
che convalida il gol.
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