SVIZZERA 1954 


Il calcio è ormai evoluto, avviato verso l'esaltazione del calciatore-atleta. Questa edizione del mondiale è caratterizzata dalla linea di comportamento tedesca rude e volitiva e non concede vantaggi ad avversari più raffinati ed estrosi come gli ungheresi, primo fra tutti Puskas. Per la prima volta le telecamere portano nelle case della gente una varietà incredibile di scuole calcistiche che si confrontano dando vita ad uno spettacolo entusiasmante; i buongustai del football possono ammirare campioni autentici, come i brasiliani Julinho, Nilton Santos, Brandaozinho, gli uruguagi Schiaffino, Miguez, Borges, gli inglesi Matthews, Finney, Wrisht, gli ungheresi Kocsis, Czibor, Puskas, lo jugoslavo Milutinovic.  

TRE ESPULSI, PUGNI E LANCIO DI BOTTIGLIE 

Due calci di rigore, tre giocatori espulsi, sei reti, una rissa nel finale con fotografi coinvolti, dirigenti e giocatori sanguinanti: una vicenda tutta da raccontare quella dello scontro tra il Brasile e l'Ungheria che si contendono l'accesso alle semifinali. Quando la partita finisce con una sonora vittoria dei magiari per 4-2, un fotografo brasiliano, non si sa per quale motivo, mette a terra un poliziotto con un colpo di judo. Intanto Puskas, che siede ancora in panchina, si rivolge al commissario tecnico del Brasile, Moreira, e a gesti gli fa capire che i suoi giocatori sono solo un mucchio di muli scalcianti. Accorre Pinheiro, un erculeo mediano brasiliano, che abbranca Puskas e con lui rotola in terra; Puskas, per tutta risposta, riesce ad afferare una bottiglia e la rompe in testa al suo aggressore. Scoppio un parapiglia generale nel quale viene ferito anche il ministro dello sport ungherese Sebes (foto). 

L' ITALIA SUBISCE UNA DOPPIA BATOSTA DALLA SVIZZERA 

L'infelice esperienza azzurra in questi mondiali deriva dall'ambiente fortemente polemico, e non sarà l'unica volta nel prosieguo della storia, in cui si trova a lavorare la nostra rappresentativa. Il selezionatore Lajos Czeizler (foto a sinistra) ungherese con decennale esperienza nel nostro Paese, ha vita impossibile. In un simile clima il 17 giugno si gioca Italia-Svizzera allo stadio olimpico di Losanna: in svantaggio al 17' minuto, Boniperti pareggia allo scadere del primo tempo. Nella ripresa segna Lorenzi, ma l'arbitro brasiliano Viana annulla per fuorigioco, per la verità inesistente. Dopo il danno la beffa: Hugi regala alla Svizzera la vittoria per 2-1. Finisce la partita e le polemiche infuriano. Si va a vincere 4-1 col Belgio e la sconfitta degli svizzeri con l'Inghilterra rimette in gioco l'Italia, ma sul cammino c'è ancora la Svizzera, per la partita di spareggio. Questa volta non c'è storia, perchè Hugi e compagni ci battono per 4-1; al rientro in patria una salva di pomodori bombarda i nostri giocatori appena scesi dal treno. 

Ecco alcune immagini delle due partite giocate contro la Svizzera: 
 
 
Boniperti segna il gol del momentaneo  pareggio nella prima partita persa per 2-1
 
Il gol di Lorenzi che avrebbe dato all'Italia il vantaggio se l'arbitro Viana non avesse inventato un fuorigioco.
 
A fine partita Lorenzi è furente e cerca di entrare negli spogliatoi dell'arbitro: è trattenuto dalle forze dell'ordine. 
 
Segato sbaglia clamorosamente davanti al portiere elvetico nella partita di spareggio 
 

IL TABELLONE DEGLI INCONTRI 
 

Primo girone 

16 giugno Jugoslavia-Francia 1-0 
16 giugno Brasile-Messico 5-0 
19 giugno Brasile-Jugoslavia 1-1 
19 giugno Francia-Messico 3-2

Secondo girone 

17 giugno Germania-Turchia 4-1 
17 giugno Ungheria-Corea del Sud 9-0 
20 giugno Ungheria-Germania 8-3 
20 giugno Turchia-Corea del Sud 7-0 
23 giugno Germania-Turchia 7-2

   

Terzo girone 

16 giugno Austria-Scozia 1-0 
16 giugno Uruguay-Cecoslovacchia 2-0 
19 giugno Uruguay-Scozia 7-0 
19 giugno Austria-Cecoslovacchia 5-0

Quarto girone 

17 giugno Inghilterra-Belgio 4-4 
17 giugno Svizzera-Italia 2-1 
20 giugno Inghilterra-Svizzera 2-0 
20 giugno Italia-Belgio 4-1 
23 giugno Svizzera-Italia 4-1 spareggio

 

Quarti di finale 

26 giugno Austria-Svizzera 7-5 
26 giugno Uruguay-Inghilterra 4-2 
27 giugno Germania-Jugoslavia 2-0 
27 giugno Ungheria-Brasile 4-2 

Semifinali 

30 giugno Germani-Austria 6-1 
30 giugno Ungheria-Uruguay 4-2

Finalina 

3 luglio Austria-Uruguay 4-2 

 
Gol dell'Ungheria al Brasile prima della rissa di fine partita 
 
 

 

LA FINALISSIMA

A Berna c'è gran pubblico e attesa per la finale del campionato del mondo; sono numerosissimi i tedeschi giunti con ogni mezzo dalla vicina Germani. L'Ungheria inizia subito in maniera travolgente, realizzando du gol in otto minuti con Puskas e Czibor. I tedeschi sugli spalti sono ovviamente ammutoliti mentre quelli in campo non battono ciglio, ma continuano a macinare il loro gioco mettendo Liebrich a fare la guardia a Puskas; passano altri due minuti e Morlock degna per la Germania. L'Ungheria non reagisce, anzi sembra assopirsi e al 18' Rahn realizza il pareggio. Il tifo tedesco riprende fiato, mentre finisce il primo tempo e gli ungheresi guadagnano gli spogliatoi iniziando a comprendere l'inizio della crisi. Alla ripresa del gioco, il definitivo crollo di Puskas, zoppicante, e compagni quando a sei minuti dalla fine Rahn chiude sul 2-1 l'incontro a favore della Germania.  

Berna, 4 luglio 1954 GERMANIA-UNGHERIA 3-2 
 
GERMANIA: Turek, Posipal, Kohlmeyer, Eckel, Liebrich, Mai, Rahn, Morlock, Walter, Walter, Schaefer

UNGHERIA: Grosics, Buzanski, Lantos, Bozsik, Lorant, Zakarias, Czibor, Kocsis, Hidegkuti, Puskas, Toth

MARCATORI: Puskas (U) 6', Czibor (U) 8', Morlock (G) 10', Rahn (G) 18', Rahn (G) 84' 

ARBITRO: Ling (Inghilterra) 

 


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