Il 6 dicembre si è aperta a Bettona la "PICCOLA FIERA AGROALIMENTARE",

Intervista al Sindaco di Bettona

Etichetta volutamente "sottotono" per un evento degno invece di attenzione da parte degli esperti e degli operatori del settore, curiosità da parte del vasto pubblico.

La "PICCOLA FIERA AGROALIMENTARE" non si esurisce, ovviamente, nel dialogo di riflessione, bensì propone i prodotti tipici di Bettona, e lo fa con il garbo e l'ospitalità consueti a questa terra: in un ampio tendone appositamente allestito si possono infatti degustare i migliori prodotti agro-alimentari del luogo e le più raffinate norcinerie. Nella cornice rosseggiante di atmosfera già natalizia si ammirano con gli occhi, e non si resiste alla tentazione di gustarli, i vini della Cantina Sociale Cooperativa, il miele, i prodotti casearii, l'olio dall'intenso verde opalescente del Molino dell'olio di oliva San Francesco, le norcinerie al tartufo del Salumificio di Bettona e le molte altre "golosità" qui esposte a rallegrare vista, gusto ed olfatto.

(Bettona )

La presentazione dell'evento, volto a promuovere i più tipici prodotti alimentari della cittadina umbra di antichissima tradizione, ed in special modo l'olio d'oliva, ha visto come cornice "architettonica" una sala della Pinacoteca Comunale: autentico gioiello inserito nel trecentesco Palazzetto del Podestà, e, a sua volta, contenitore di capolavori dell' arte italiana dall'alto medioevo al secolo XIX, basti ricordare la nota "Natività" dell'assisate Dono Doni, pregna di influssi rafaelleschi ed insieme fiamminghi, e la "Madonna e santi" del Perugino.

E' appunto in questa prestigiosa "cornice" che ha preso la parola Marco Marcantonini, Sindaco di Bettona, per tagliare simbolicamente il nastro all'iniziativa, proposta oggi per il primo anno, ed abbinata alla manifestazione "Frantoi Aperti", percorso che celebra la produzione dell'olio d'oliva umbro attraverso le tappe nelle 8 citta produttrici.

La Regione è rappresentata da Vannio Brozzi, vice Presidente del Consiglio Regionale dell'Umbria, il quale, sottolineando la grande capacità dell'Umbria nel "fare" qualità, ha auspicato il diffondersi di iniziative come quella odierna, in grado di rendere fattuali gli obiettivi.

Il professor Gian Francesco Montedoro, docente dell'Ateneo perugino ed appassionato esperto della produzione agricola della Sua terra d'origine e delle problematiche ad essa connesse, ha illustrato ampiamente problemi e progetti legati alla produzione olearia, e non solo, ma anche a quella vinicola e alla norcineria. I prodotti alimentari di qualità, ha sottolineato il professor Montedoro, si propongono sul mercato mondiale come indispensabili alla fondamentale aspettativa di vita costituita dal bisogno di un benessere psico-fisico, per il raggiungimento del quale un'alimentazione ricca di antiossidanti è la prima regola, e la tessitura chimica peculiare del terreno dei Colli Martani è ricca delle componenti atte a fornire al frutto dell'oliva le prerogative necessarie. La qualità del prodotto trova così la sua connesssione con il territorio, e ne scaturisce la tipicità. E' altresì auspicabile una interazione fra produzione "tipica" e presenze turistiche: chi, infatti, meglio del turista attento alla qualità potrebbe farsi "ambasciatore" all'estero del prodotto umbro?

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