Il nostro satellite naturale

Dati sulla Luna

La Luna è l'unico satellite naturale della Terra. Ha 4,6 miliardi di anni, e ruota intorno alla Terra a una distanza media di 384.402 Km. Con un diametro di 3476 Km, la Luna è grande circa un quarto della Terra. La sua superficie è di 37,960 milioni di Kmq, che corrispondono al 7,4 % della superficie terrestre. Il suo volume è di 21990 Kmc, cioè il 2% del volume della Terra. La massa della Luna è di 7,35 x 10E22 kg, pari quindi all' 1,2 % della massa della Terra. La densità media è di 3,341 Kg/dmc, ovvero il 61% della densita terrestre. L'accelerazione gravitazionale sulla superficie lunare è di 162 cm/sq, cioè il 16,6 % del corrispondente dato sulla Terra: questo significa che un corpo che sulla Terra pesa 100 Kg sulla Luna avrebbe un peso di soli 16,6 Kg ( circa 1/6 ). La velocità di fuga dalla Luna è di 2,38 Km/s. Nonostante la Luna sia molto più piccola del Sole, entrambi sembrano avere la stessa dimensione nel cielo, perché la Luna è molto più vicina alla Terra. Quando la Luna appare sopra l'orizzonte, la vediamo molto più grande di quanto non sia effettivamente. Questa illusione ottica è chiamata illusione lunare.

 

La Luna a occhio nudo

Origine

L'origine della Luna rimane un mistero. Le molte teorie al riguardo si possono generalmente suddividere in tre categorie:

1) E' un pezzo che si è staccato dalla Terra

2) E' un corpo catturato dalla gravità terrestre.

3) Si è formata dal gas e dalla polvere lasciati dalla formazione della Terra.

La teoria attualmente ritenuta più attendibile, che rientra nella prima categoria, sostiene che un asteroide, una cometa o un altro oggetto, urtando la Terra, provocò il distacco di vaste quantità di materiale, che si ritrovò a fluttuare nello spazio intorno alla Terra. L'attrazione gravitazionale tra i vari pezzi li avrebbe poi riuniti per formare la Luna.

 

 

Così appare la luna piena al cannocchiale

Cartografia della Luna

Durante le fasi di Luna piena si possono facilmente osservare ad occhio nudo le particolarità più marcate della superficie lunare. Le zone oscure che spiccano da questo tipo di osservazione, hanno avuto le più svariate interpretazioni popolari, dal contadino con la falce ai due bambini con la secchia dell'acqua, dalla coppia marito e moglie alla filatrice o alla lepre che salta fuori dal cespuglio. Solo nel XVII secolo, grazie all'invenzione del cannocchiale e a GALILEO GALILEI che fu il primo ad usare tale strumento per osservazioni astronomiche, si scoprì l'esistenza di zone alte ed altre più profonde, e così pure montagne e crateri. Lo stesso Galileo disegnò la prima mappa telescopica della Luna; comunque solo quella di HEVELIUS fu la prima mappa lunare utilizzabile, risalente al 1647; aveva un diametro di 25 cm e attribuiva alle varie formazioni lunari dei nomi che ricordavano quelli di mari o di zone della Terra di cui, secondo un'antica leggenda, la Luna era lo specchio. Tali nomi, però, non sono sopravvissuti fino ad oggi. La nomenclatura delle formazioni lunari utilizzata attualmente risale infatti a RICCIOLI e alla sua carta del 1651. Da allora fino al 1775 la cartografia lunare non compì alcun progresso; in questo anno però MAYER pubblicò una carta di 20 cm; nel 1779 SHROTER ne approfondì lo studio. Nacque così la ricerca cartografica sulla superficie lunare, o selenografia. Una delle mappe successive più grandi e degli inizi del XX secolo ad opera di FAUTH, di ben 3,5 m. Tutte queste mappe, però, furono preparate mediante osservazioni visuali. Il primo atlante fotografico della Luna fu opera di LOEWY e PUISEUX nel 1897. All'ultimo decennio rislagono le osservazioni fotografiche dell'US Air Force Map in 84 fogli con scala 1 : 1.000.000, e quelle delle missioni Apollo con scale 1 : 100.000, e in alcune zone, fino a 1 : 25.000.

Topografia della Luna.

La Luna è ricoperta di crateri e bacini, lasciati dall'impatto con le meteore, e di mari originati dai flussi di lava di vulcani lunari ormai spenti. I mari sono le macchie scure, come quelle che formano "il volto della Luna". Poiché la Luna non ha atmosfera, la sua superficie non è stata erosa dalle intemperie: tuttavia, è stata intaccata leggermente dal bombardamento di micrometeore; questa pioggia costante di piccole particelle ha formato sul suolo lunare uno strato chiamato regolite.

Strutture su grande scala - Come è noto da molto tempo sulla Luna non esiste una ripartizione della superficie fra terra e mare. Comunque nella nomenclatura topografica lunare esistono i termini terrae e maria: le terrae indicano le regioni di colore più chiaro, che si possono ben distinguere anche ad occhio nudo e che al telescopio si presentano come monti e crateri di differenti altezze; maria sono le regioni di colore più scuro. Queste non presentano rilievi appariscenti e i loro nomi latini sono di fantasia.

La Luna in Fase

 

 

 

Orizzonte Lunare
Strutture su piccola scala - I crateri rappresentano l'aspetto più caratteristico dell'ambiente lunare; ne esistono di piccoli come di enormi, e ne è ricco soprattutto il lato oscuro della Luna, cioè quello non visibile dalla Terra. Essi sono accompagnati da formazioni anulari, circhi montuosi e cupole. Anche i più grandi circhi montuosi si trovano sul lato oscuro della Luna. A tutte queste formazioni sono stati attribuiti nomi di astronomi ( Copernico, Tolomeo, Keplero ), di matematici ( Gauss, Eulero ), di filosofi ( Platone, Aristotele ), di storici ( Plinio ), di fisici ( Lorentz, Fermi, Mach ), di astronauti ( Gagarin, Borman, Anders, Lovell ), oltre a personaggi come H. G. Wells, J. Verne, Pasteur, Mendeleev e perfino Dedalo e Icaro e molti altri ancora: Insomma, una bella galleria di personaggi famosi. Oltre ai circhi montuosi, sulla Luna esistono anche catene montuose rettilinee, fra cui i Carpazi, gli Appennini, il Caucaso, le Alpi e il Giura. Fra questi, i più alti sono gli appennini che raggiungono i 6000 m. Queste montagne mancano sul lato oscuro della Luna, come pure quasi completamente i mari. Le vette più elevate della Luna superano gli 11.000 m.

 

 

 

 

Mari ( traduzione dai nomi Latini )

Mare Orientale - Oceano delle Tempeste - Mare Conosciuto - Mare delle Piogge - Mare delle Nubi - Mare degli Umori - Mare della Serenità - Mare della Tranquillità - Mare del Nettare - Mare della Fecondità - Mare dei Vapori - Mare delle Crisi - Mare di Smith - Mare del Confine - Mare delle Onde - Mare Spumeggiante - Mare di Mosca - Mare del fuoco - Mare del Sud - Mare del Freddo - Mare di Humboldt - Baia dell'Arcobaleno - Baia della Rugiada - Baia dei Flutti - Baia di Mezzo - Palude della Putredine - Lago dei Sogni - Lago della Morte - Palude delle Epidemie.

La superficie della Luna vista al telescopio

Crateri

Nome

diametro ( Km )

altezza parete ( m )

Aristoteles

87

2730

Archimedes

83

2060

Eratosthenes

60

3760

Copernicus

90

3900

Plato

100

2440

Bailly

300

3960

Clavius

225

4900

Scheiner

110

6000

Newton

110

8850

Letronne

110

1000

Wargentin

84

400

Grimaldi

222

3000

Tycho

85

4460

Theophilus

100

6800

L' ambiente Lunare

Le più semplici osservazioni ottiche mostrano che sulla Luna non può esistere un'atmosfera. Infatti non sono mai state osservate nubi né, durante la transazione tra giorno e notte, è mai stato notato un crepuscolo lunare. Un altro test probante l'assenza di atmosfera è quello di osservare l'occultazione di una stella da parte della Luna: si nota allora l'improvvisa scomparsa della stella occultata dietro il disco lunare, nonchè l'altrettanto improvvisa ricomparsa. La presenza di atmosfera avrebbe invece fatto osservare un graduale affievolirsi della stella fino alla scomparsa dietro al disco lunare, e una sempre graduale ricomparsa. Queste prove erano ben note fin da molto tempo prima dello sbarco sulla Luna e avevano condotto al risultato che, se mai atmosfera vi era, doveva essere di densità pari a mezzo miliardesimo di quella terrestre; questa sarebbe provocata da processi di sgassamento provenienti dall'interno della crosta lunare, ma data la bassa velocità di fuga dalla Luna ( 2,38 Km/s ), questi gas sfuggono rapidamente dal suo campo gravitazionale. L'assenza di atmosfera comporta anche l'assenza di acqua, che vaporizzerebbe a formare uno strato di vapore acqueo il quale sfuggirebbe al campo gravitazionale disperdendosi nello spazio cosmico. E' ancora un punto controverso, ma confortato dai risultati ottenuti dagli ultimi rilevamenti effettuati mediante l'utilizzo di sonde, se al di sotto della superficie lunare, in cavità ancora chiuse, possa esistere dell'acqua, eventualmente sotto forma di ghiaccio. La temperatura della Luna, causa l'assenza di atmosfera, subisce forti escursioni termiche nel passaggio dal giorno alla notte. Infatti, durante il giorno il suolo si scalda fino a + 118 gradi centigradi, mentre di notte il calore accumulato si disperede rapidamente e la temperatura scende fino a - 153 gradi centigradi.

 

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