ALBO d' ORO Festivalbar
Agenzia Giornalistica d'Informazione Quotidiana Editoriale SETCOM   Direttore Resp.le Paolo Giovagnoni   Iscr. Trib. di Pg n. 22/95

NAPOLI - Erano sedici anni che Pino Daniele non cantava gratuitamente in piazza per la sua Napoli, così dopo tre anni di corteggiamento a raffica patron Salvetti c'è riuscito, finalmente e la città partenopea ha avuto il suo re tutta per lei . Sì, un "mascalzone napoletano" che solo con chitarra e voce e fuori dalle telecamere, è riuscito a riporatare la musica al centro di una serata magica. E quando l'uomo del blues sale sul palco di Festivalbar, un boato soffoca piazza del Plebiscito e "Napule è" tutta per lui. Il tempo sembra fermarsi e dalla sua chitarra rinascono suggestive le interpretazioni di "Quando quando", "Io per lei" "A me me piace o Blues". Così Pino è il re indiscusso, di un palcoscenico di colori roboanti e caleidoscopiche melodie. A lui il premio per il miglior singolo "Che male c'è" e per il miglior album "Dimmi cosa succede sulla terra".



Erano duecentomila i ragazzi accorsi fin dalla sera prima in piazza del plebiscito che sfidando il caldo torrido di queste giornate di fine Agosto hanno assistito al succedersi di artisti come Ricky Martin a cui è andato il premio, isituito quest'anno, per la sezione latina di Festivalbar, Anna Oxa impegnata in un Medley di successi e Roberto Vecchioni con un "Bandolero stanco" in versione spagnola ed un grandissimo Franco Battiato con "La Cura" una delle più belle canzoni d'amore degli ultimi anni. Ma ad infiammare le anime di giovani c'erano anche Riccardo Cocciante, Marina Rei Paola e Chiara Mango e tanti altri. Solo dell'ultimo momento è stato il forfait degli 883. Da sottolineare anche le altre presenze straniere di Jon Bon Jovi con "Midnight in Cheisea " e "Quenn of New Orleans" dei fratellini Hanson i Vacuum e Wyclef dei Fugees che ha cantato dal vivo la celeberrima "Guantanamera".

Vince dunque Laura Pausini, come la cantante italiana che ha venduto più dischi nel mondo, vince Nek (Filippo Neviani) per la versione spagnola di "Laura non c'è" e ancora vincono i Litfiba per il Mondi Sommersi Tour, vince Jovanotti per il concerto più originale e vincono la rivelazione dell'anno i Sottotono, con "l'aria cronica" di "Dimmi di sbagliato che c'è". Premi per tutti insomma in una manifestazione che come afferma Laura Pausini "è diventata importante per un'artista tanto quanto Sanremo". Ma soprattutto vince la musica, i giovani le canzoni e poi vince Napoli con il suo silenzio e il suo baccano, insolente e bugiarda ma inimmaginabilmente bella.(C.D.M.)

   
 

 

 

 

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