Di Da. Man.

 


L'OSPEDALE DEI FALCHI DI ABU DHABI

L'indirizzo dell'Ospedale è il seguente: P.O. Box: 45553 Abu Dhabi, U.A.E.
Il telefono è : 00971 2 5755155; il fax: 00971 2 5755001, mentre l'e mail della dottoressa Muller è
mmuller@erwda.gov.ae

 

Non è un miraggio: sulle dune ripide e le gole scoscese del più grande deserto del mondo, il Rub al-Khali, e sulle rive sabbiose del Golfo Arabico, volteggiano ancora i falchi, simbolo di fierezza e di nobiltà. Oggi come migliaia di anni fa, quando gli uomini iniziarono ad utilizzarli per farsi aiutare nella caccia, in una regione di formidabili contrasti ed in cui i rapaci si adattano meglio dell'uomo. Pur se amato a queste latitudini come in nessun altro posto al mondo, il falco - allo stesso tempo compagno e servitore - rappresenta una specie minacciata dal mondo frenetico nel quale viviamo. Non vi è però rassegnazione ad Abu Dhabi, ma consapevolezza del rischio e concreto impegno a contrastarlo. L'Abu Dhabi Falcon Hospital rappresenta un'istituzione deputata a tramandare quello che gli arabi considerano un vero e proprio stile di vita, un'arte addirittura, che accomuna modesti beduini e principi delle case reali. Nato nel 1999, l'ospedale costituisce la prima istituzione pubblica al mondo che fornisce cure veterinarie esclusivamente a questi uccelli, offrendole anche ad esemplari provenienti dai paesi vicini, quali l'Arabia Saudita, il Kuwait, il Qatar ed il Bahrein. E' diretto da una simpatica ed attivissima dottoressa veterinaria tedesca, Margit Gabriele Muller, sorretta da una passione sconfinata per questi rapaci, unici nel loro genere. Quando ne parla, alla dottoressa Muller si illuminano gli occhi: per assisterli ha lasciato la sua terra natale. In sua compagnia abbiamo visitato le modernissime strutture del comprensorio, che possono ospitare fino a 60 falchi in cura, oltre a 20 nelle unità di quarantena. Come in un vero e proprio ospedale, sugli uccelli raccolti direttamente o condotti dai rispettivi proprietari, vengono effettuate diagnosi per stabilire la natura delle malattie, operazioni chirurgiche - in vere e proprie sale operatorie - vaccinazioni, endoscopie, esami del sangue. I rapaci vengono ospitati in camerette singole, ove vengono serviti i pasti - generalmente a base di carne cruda - a seconda delle rispettive esigenze di trattamento. Uno dei momenti più interessanti della visita è quello dell'esame clinico: condotti in infermeria, gli esemplari femmina - ma non i maschi - vengono incappucciati data la loro aggressività e, se del caso, si procede a somministrare l'anestesia, che permette un esame più approfondito. L'ospedale, che ha annessa una biblioteca specialistica ed un interessante museo, agisce in parallelo al National Avian Research Center, attivo dal 1993, che conduce programmi di ricerca e attività di conservazione in collaborazione con scienziati ed istituzioni di una vasta regione, che si spinge fino al Kazakhstan e alla Cina e che sorveglia - anche tramite 50 trasmettitori satellitari installati su altrettanti esemplari - le migrazioni di questi uccelli che sovente compiono migliaia di chilometri per svernare nella penisola arabica. Nel Centro si conducono anche attività legate alla riproduzione delle specie minacciate. La struttura è completata dall'Emirates Falconers' Club, che fornisce servizi di informazione e consigli ai proprietari dei falchi, organizza seminari, letture specializzate sul camping e sulla guida nel deserto.

                     


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