IN CATTEDALE
IL BANCHETTO DEGLI ULTIMI

In oltre trecento al tradizionale
pranzo di Natale
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(Perugia)
Poveri, immigrati, persone abbandonate, sole. Uomini e donne
che per Natale non avevano nessuno con cui ritrovarsi. Gli ultimi
della società, gente che viene già quotidianamente
assistita dalla Caritas. Un popolo variegato e multi etnico che
nel giorno della Natività si è radunato, secondo
quella che è ormai diventata una consolidata tradizione,
nella cattedrale, insieme al vescovo Chiaretti, per il pranzo
di Natale. Erano in trecento, quest'anno. Tutti intorno a una
grande tavolata imbandita nella navata centrale della chiesa.
Ospiti d'onore e riguardo tutti coloro che di solito non lo sono
mai: gli emarginati della diocesi. A servire camerieri in divisa
(tutti volontari) che hanno fatto di un'occasione di per sè
già grande una vera festa. Per stare insieme, per consumare,
secondo lo spirito cristiano, "il pane della mensa con i
fratelli nel bisogno".
Tra le navate del luogo di maggior culto della città anche
gruppetto di musicisti che ha intonato armonie natalizie e un
sapiente gioco di luci che metteva in evidenza la bellezza del
luogo. Erano presenti anche dei rappresentanti della comunità
sudamericana aiutata da don Leonello Birettoni.
Quest'anno c'è stata una novità: hanno chiesto
di partecipare anche dei perugini, assolutamente senza problemi
economici, però gravati dal grande problema del Duemila:
la solitudine. Anche queste persone hanno trovato in cattedrale
calore, cibo e conforto. I pasti della tradizione natalizia sono
stati preparati dalla mensa comunale di via Fratti. Al successo
dell'incontro hanno contribuito anche i 350 volontari, che hanno
poi consumato il pranzo insieme ai loro ospiti, come si fa con
tutte le persone che si considerano di famiglia. Seduto alla
tavola imbandita c'era anche, come nelle manifestazioni precedenti,
I'arcivescovo di Perugia monsignore Giuseppe Chiaretti insieme
ai canonici del capitolo della cattedrale e ad alcuni parroci.
Tra gli ospiti c'erano, naturalmente, anche dei rappresentanti
di altre religioni e gli ospiti dei servizi sociali del Comune
di Perugia. Un giorno tutti insieme, da ricordare non fosse altro
per la disponibilità di tante persone (anche intere famiglie)
che hanno voluto passare un Natale diverso, al servizio degli
altri. |
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