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GUBBIO - Il fascino esotico
dellIndia e delle sue spettacolari e antichissime danze tradizionali
tocca il cuore dellUmbria grazie a due spettacoli di danza proposti
dalla compagnia Teatro Tascabile di Bergamo, e presentati da
Ballet 2002, la stagione di danza programmata dalla Fondazione
Umbria Spettacolo.
Il primo, "Frecce di
Miele", teatro danza classico indiano in stile orissi, è
previsto al Teatro Comunale di Gubbio, venerdì 22 marzo,
alle ore 21.00; il secondo, "La pagoda nera", uno spettacolo
dimostrazione sempre centrato sulla danza classica indiana in
stile orissi, è al Teatro Subasio di Spello, sabato 23
marzo, sempre alle ore 21.00.
Il fascino della danza indiana
è fatta di gestualità estremamente raffinata e
di atmosfere sospese, che affondano le proprie radici nella notte
dei tempi. Narrano le leggende indiane che luniverso sia stato
creato danzando dal dio SHIVA sotto forma di NATARAJA (Signore
della Danza), e che lo stesso Dio Brahma abbia rivelato il segreto
della danza al saggio Bharata, il quale ne raccolse linsegnamento
in un trattato intitolato "Natya Sastra", ancora oggi
manuale di ogni forma di danza classica in India.
Dunque la Danza Indiana è
una danza sacra rivelata direttamente dagli dei agli uomini come
fonte di vita, saggezza e alta spiritualità. Infatti anticamente
veniva danzata unicamente nei templi dalle DEVADASI (sacerdotesse-danzatrici).
Lo scopo della danza è quello di liberare lanima umana
dal mondo delle illusioni e di ricongiungerla con la divinità.
Il contributo più significativo della danza indiana è
forse il linguaggio delle mani: i MUDRA, gesti simbolici e sacri
risalenti al periodo Vedico (1500 a. C.). Questi gesti hanno
raggiunto nella danza la loro dimensione più elevata,
un vero e proprio linguaggio che può tradurre un testo
letterario o religioso senza le parole.
Anche loccidente si sta accostando
al mondo della Danza Indiana scoprendone lalto valore artistico,
estetico e spirituale. La danza indiana costituisce infatti unespressione
estetica ed artistica di notevole bellezza, e la sua intrinseca
spiritualità rappresenta una importante via di consapevolezza
e crescita interiore.
Queste profonde consapevolezze
rivivono nei due spettacoli scelti per lUmbria. In "Frecce
di Miele", a Gubbio, il teatro-danza classico indiano in
stile Orissi si presenta come la danza classica indiana femminile
per eccellenza. Benché le testimonianze archeologiche
documentino la danza orissi fra le più antiche dell'India,
la definitiva strutturazione del linguaggio coreografico risale
soltanto alla fine degli anni Cinquanta. A quel tempo, alcuni
reputati maestri della regione dell'Orissa (India orientale),
sulla base dei trattati classici e della tradizione iconografica,
e con l'aiuto delle più esperte maharis (sacerdotesse),
ne fissarono per intero il ricchissimo vocabolario. Il fascino
dellOrissi deriva dalla particolare forma di misticismo, traboccante
di morbida sensualità, che ispirava le maharis di Jagannath,
la grande divinità di Orissa cui la danza era in origine
dedicata.
È invece un vero incontro
in cui gli spettatori vengono introdotti alla comprensione del
teatro-danza orientale lo spettacolo previsto a Spello, dal titolo
"La Pagoda Nera". In esso trova una felice sintesi
la doppia esigenza della decodificazione della danza e della
sua funzione più libera di fascinazione sul piano spettacolare
vero e proprio.
Il Teatro Tascabile di Bergamo
nasce come compagnia professionista nel 1973. Il gruppo ha costruito
la propria tecnica di lavoro frequentando territori inesplorati
della pratica teatrale, quali il teatro-danza orientale, in modo
progressivamente più ampio e approfondito, lavorando ininterrottamente
e quotidianamente, in Oriente e presso la propria sede di Bergamo,
sotto la guida di insigni maestri indiani, balinesi, giapponesi
e cinesi.
Tutti gli attori del Teatro Tascabile di Bergamo hanno imparato
danza classica indiana (con ampie pratiche complementari di teatro
classico balinese e dell'Opera di Pechino) con particolare riguardo
agli stili Orissi, Kathakali, Bharata Natyam e Kuchipudi. Le
danze classiche del suo repertorio sono state presentate in diverse
occasioni al pubblico occidentale e nella stessa India. Il lavoro
si è nel tempo arricchito di attività seminariali,
spettacoli-dimostrazione, conferenze, pubblicazioni e film prodotti
dalle televisioni pubbliche di diversi Paesi.
Oggi, a 27 anni dalla sua
nascita, lattività complessiva del Teatro Tascabile può
essere riassunta da queste cifre: 83 gli spettacoli prodotti;
più di 3000 le repliche per oltre un milione di spettatori;
la presenza nei più importanti festival nazionali e internazionali;
inviti in 30 nazioni di 4 continenti, con numerose recensioni
e studi in varie lingue; fondazione dell'Istituto di Cultura
Scenica Orientale (IXO), con pubblicazioni, film e una biblioteca
e videoteca specializzata sull'arte dell'attore e sull'Antropologia
teatrale che ha pochissimi paragoni in Italia e in Europa.
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