Comune di Corciano

 


ASSEMBLEA SULLA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA'
INCONTRO A ELLERA

(Corciano), Presso il Nuovo Centro di Aggregazione di Ellera si è tenuta l' assemblea pubblica sulla scuola presieduta dal sindaco di Corciano, Palmiero Bruscia. All'assemblea sono stati invitati tutti i cittadini, in particolare insegnanti e dirigenti scolastici, studenti, genitori e le rappresentanze sindacali di settore. All'incontro sono intervenuti il segretario dell'Unione Comunale, Francesco Ciprini, Cristian Goracci della Consulta degli studenti di Perugia e Vannio Brozzi, responsable regionale scuola dei DS. Mentre il disegno di legge delega del governo approda in Parlamento, i DS di Corciano con questa assemblea realizzano una tappa del loro percorso che li vede impegnati in un confronto approfondito ed aperto con tutti i soggetti interessati a creare le migliori condizioni per assicurare ai giovani una buona formazione, a cominciare dalle realtà scolastiche e formative del territorio comunale. La direzione verso la quale s'intende andare e che emerge dal titolo che accompagna l'iniziativa " La mia scuola pubblica, di qualità, per tutte e per tutti" rilancia la Riforma organica della scuola del centrosinistra, come ha sostenuto nella sua relazione introduttiva Francesco Ciprini, in cui si è ribadita la volontà di difendere concretamente la scuola pubblica attraverso un profondo ed articolato intervento riformatore che innalzi il livello degli studi per tutti i giovani, e che valorizzi le attitudini di ognuno e di tutti a cominciare dal periodo dell'obbligo scolastico. Nel contempo sono state espresse forti perplessità e contrarietà sul disegno di legge del governo, in quanto considerato socialmente iniquo e di basso profilo rispetto alla consapevolezza ormai diffusa che una formazione alta per tutti è fattore strategico per lo stesso sviluppo sociale ed economico.
L'assemblea è stata anche l'occasione per dare vita ad un Forum permanente che sul territorio comunale tenga alta l'attenzione intorno ai temi della scuola e della formazione e possa interloquire con le istituzioni locali e regionali, con le rappresentanze politiche e sindacali, con gli operatori e con gli utenti della scuola.
"Riforma Moratti, controriforma o non-riforma?" questo uno degli interrogativi affrontati ieri sera nel corso del dibattito, poichè comunque la si chiami desta preoccupazione tra gli operatori del settore, insegnanti, amministratori, sindacalisti, genitori e studenti. Ma anche semplici cittadini, visto che la scuola, a vari livelli, interessa tutta la società. Dal nutrito dibattito sono emersi altri punti interrogativi. Uno, in particolare, ha toccato il cuore del problema, e cioè: "Sarà in grado la Regione di contrastare il disegno nazionale sulla scuola? " A rispondere di sì, almeno in parte è stato Vannio Brozzi, vicepresidente del Consiglio regionale e responsabile regionale scuola dei DS, il quale ha assicurato che la Regione dell,Umbria metterà a disposizione della scuola oltre un terzo delle entrate provenienti dallo 0,2% dell'addizionale Irpef: in vecchie lire, circa 10 miliardi rispetto al miliardo e 600 milioni, sempre di lire, di oggi. Certo, l'intervento sarà circoscritto nell' ambito strutturale, come di competenza, e non certo didattico; ma, ha sostenuto ancora Brozzi, "Faremo il possibile e l'impossibile per contrastare gli effetti negativi di questo arretramento culturale". Il preside della scuola media Antonio Labonia ha descritto la non riforma Moratti come un disegno che va verso la scuola della differenza e non dell'uguaglianza, inferiore addirittura alla legge della scuola del 1962. Sul primo taglio concreto della riforma Moratti, consistente nel taglio massiccio degli organici e nel blocco dell'espansione della scuola dell'infanzia, ha parlato infine Patrizia Venturini, della Cgil Scuola, ribadendo invece la necessità di lavorare perché il diritto allo studio diventi il diritto al successo dello studio.

                 


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